Nel salone della Comunità Montana a Domodossola, presente l’assessore alla cultura Luca Albini, nel pomeriggio di sabato 24 ottobre ha avuto luogo la premiazione di “Quantarte è anche parola”, premio nazionale di poesia organizzato dall’omonima associazione che conta oltre una novantina di iscritti impegnati nel campo della pittura e della scultura.
Il concorso, quest’anno alla seconda edizione, era dedicato alla prof. Daria Geddo, pittrice, poetessa, amante dell’arte, una delle prime donne ossolane laureate, scomparsa lo scorso anno e ricordata dal figlio Claudio.
Della ottantina di lavori pervenuti la giuria ne ha scelto ventitre che sono stati interpretati da Laura Savaglio, Silvana Pirazzi, Adolfo Fattori e Paolo Tollini, con un delicato sottofondo, suonato alla chitarra da Egidio De Gaudenzi, medico domese con la passione per la musica.
Due le sezioni previste dal concorso.
Per quella riservata ai giovani fino a 18 anni, che aveva come tema “avventura e libertà”, la giuria ha premiato Jonathan Salina un quindicenne domese che ama Giovanni Pascoli, studente della prima classico al Liceo Spezia.
Più articolata la scelta riguardante gli adulti che dovevano comporre poesie su “luci e ombre”. Il primo premio è andato Giorgio Rava con “Rugiade”, seguito ex aequo da Roberto Mestrone (Luci nell’ombra) e da Stefano Baldinu (Luci e ombre).
Al terzo posto un altro pari merito: Monica Schiaffini (Barbagli) e Lorna Cargnelutti (Luci spente).
Il premio speciale Daria Geddo è invece andato a Chiara Beltrami con “Nero prezioso, oro prezioso”.
Ad ognuno di loro è stato consegnato come premio un’opera realizzata dagli artisti del gruppo Quantarte, gli scultori Ernesto Gobetti e Giorgio Da Valeggia i pittori Giorgio Stefanetta, Antonio Martino e Franco Picchetti, la ceramista Marcella Mariscotti.
A tutti i partecipanti è stato consegnato il volumetto stampato per l’occasione, una pergamena di partecipazione e una speciale “tavolettera” di cioccolato offerta dalla pasticceria Grandazzi.
Durante la premiazione si è svolta anche una prova estemporanea di poesia. La giuria ha indicato quattro parole (tempo, gesto, poesia e cammino), usando le quali, i partecipanti, in mezz’ora, hanno dovuto creare una lirica improvvisata. Anche in questo caso si è imposto Jonathan Salina; da citare anche la composizione della piccola Anna Cigala Fulgosi, una bambina di soli sette anni.
"Siamo molto soddisfatti dell’ottimo risultato del concorso" conferma la portavoce Maria Luisa Castelli Ferraris: i concorrenti sono stati un’ottantina, un numero doppio rispetto allo scorso anno. Unico cruccio la scarsa partecipazione dei giovani.
Vista la buona riuscita il concorso sarà quasi certamente riproposto l’anno venturo. Abbiamo anche già organizzato la prossima manifestazione, una collettiva dei soci, che si terrà a inizio dicembre.
Concludo ringraziando la Comunità Montana per la fondamentale collaborazione data alla nostra associazione”.
Carlo Pasquali
Mostra personale |
|