QUANTARTE E' ANCHE PAROLA
I vincitori (foto di Carlo Pasquali)
VILLADOSSOLA - Quantarte l’associazione che conta oltre un’ottantina di iscritti impegnati nei campi della pittura e della scultura, ha premiato i vincitori del premio nazionale di poesia giunto alla sua quarta edizione. L’appuntamento, presentato dalla presidente Maria Luisa Castelli, nel pomeriggio di domenica 23 ottobre al centro museale di via Boldrini. Nel suo breve intervento ha ringraziato i presenti, concorrenti e tutti coloro che si sono impegnati per la realizzazione dell’avvenimento oltre ai comuni di Villa, Domodossola e la Comunità montana i tre enti patrocinatori.
L’edizione di quest’anno era dedicata, e non poteva essere altrimenti, al 150° anniversario dell’Unità d’Italia e come secondo soggetto l’Uomo e l’albero, cadendo nel 2011 l’anno internazionale delle foreste. Mentre nei precedenti concorsi i giovani fino a 18 anni avevano argomenti diversi da quelli degli adulti, quest’anno tutti dovevano ispirarsi ai temi prima descritti.
A dare il via alla cerimonia Silvano Ragozza, ricercatore ed esperto di dialetti che ha ricordato: “Il poeta, a suo modo, è un creatore; osserva la realtà oggettiva e la trasforma secondo la sua sensibilità. Riesce, grazie alla sua arte, a trasformare la noia e il grigiore delle cose banali e quotidiane in un’esperienza eccezionale, unica”. Egli ha anche rammentato i due temi del concorso citando “gli alberi hanno continuato ad affascinare poeti ed artisti di tutti i tempi” e come la prima poesia patriottica della nostra letteratura è racchiusa nei versi pieni di amarezza di Dante “Ahi serva Italia, di dolore ostello…”.
Della cinquantina di lavori pervenuti la giuria ne ha scelto venti, raccolti in una apposita pubblicazione, che sono stati interpretati da Laura Savaglio, Cecilia Francina, Paolo Tollini e Fausto Bonacci, con un vellutato sottofondo musicale suonato alla tastiera da Massimo Falda. Le letture sono state intervallate da brani cantati da Caterina Lippolis, soprano lirico, dalla voce potente ed intensa.
È poi seguita la premiazione dei vincitori. Nella sezione 150 anni dell’unità nazionale la giuria ha dato il primo premio a Fulvia Marconi di Ancona con “… Avanti”, seguita dal giovane studente domese Johnatan Salina (Posteri e sentenze) e da Luca Gilioli di Modena (Crescendo). L’argomento dell’uomo e albero ha visto vincitore Salvatore Sibilio di Caserta, seguito da Antonio Capriotti di San Benedetto del Tronto e Stefano Baldinu di San Pietro in Casale (Bologna). Ad ognuno, oltre l’apposito attestato di partecipazione, sono state consegnate speciali opere create appositamente da artisti dell’associazione. Con l’occasione i soci di Quantarte hanno anche allestito una collettiva ispirata ai temi del premio che chiuderà domenica 6 novembre e sarà visitabile tutti i giorni dalle 16 alle 19, nei festivi e prefestivi anche dalle 10 alle 12.
Durante la manifestazione si è svolta anche una prova estemporanea di poesia. La giuria ha indicato quattro parole (diafano, rugiada, nebbia e autunno; in alternativa ci si poteva ispirare alle opere esposte), usando le quali, i partecipanti, in mezz’ora di tempo, dovevano elaborare una lirica improvvisata. Ne sono uscite una serie di composizioni davvero pregevoli visto il poco tempo a disposizione. Anche in questo caso si è imposto il giovane Jonathan Salina.
Carlo Pasquali